© 2011 Alessandro Preti metropolitana-milano

…Corso di fotografia (1) – Introduzione

Sempre più spesso mi capita che dei miei amici, conoscenti, colleghi, ma anche perfetti sconosciuti mi chiedano, reflex nuova alla mano, come fare per scattare delle belle foto.

Premetto che per scattare delle belle foto ci vuole pratica, pazienza, impegno, ma soprattutto una reflex. Molti pretendono di scattare delle foto “da paura” con delle macchine compatte. Magari in condizioni di luce sfavorevoli o cercando di ottenere degli effetti che non sono possibili con una digitale di basso costo.

Cominciamo a fare una breve elenco delle caratteristiche che differenziano una compatta da una reflex:

- Ottica: intercambiabile per la reflex, fissa per la compatta. Cosa vuol dire? Poter cambiare un’ottica vuol dire cambiare completamente il modo di fare fotografia ed estendere l’esperienza fotografica a dei limiti che corrispondono solo alle capacità finanziarie del fotografo. Con una compatta, l’ottica permette di avere un grandangolo e un supertele tutto in uno, ma solitamente queste hanno un’apertura veramente limitata e quindi fanno fatica a scattare in condizioni di luminosità ridotta. Al contrario la reflex, permette di utilizzare ottiche molto più luminose, ma che magari non hanno l’escursione focale presentata dalle compatte.

- Sensore: DX o Full Frame per le reflex, micro per le compatte. Con il termine Full Frame identifichiamo un sensore che ha la stessa dimensione di una classica pellicola 36×24. Con il termine DX identifichiamo invece quei sensori che hanno una dimensione pari a 0.75% rispetto ad una pellicola tradizionale. Quando invece parliamo di micro, troviamo dei sensori che possono avere dimensione di qualche millimetro e alcune volte dimensioni pari alla metà della larghezza di una penna bic. Questa differenza di dimensioni influenza tre fattori sostanziali: la quantità di luce che colpisce il sensore, gli ISO necessari per compensare la mancanza di luce e la concentrazione di ricettori per mm2.

- Versatilità: Le combinazioni di scatto che si possono ottenere con una reflex sono infinitamente maggiori di quelle ottenibili con una compatta. Si può modificare il tempo di esposizione, l’apertura del diaframma, l’ISO, il bilanciamento del bianco, si possono applicare dei filtri, si può cambiare il flash… Insomma, se su una compatta al massimo variamo l’ISO e cambiamo la famosa “scena”, con la reflex, possiamo tranquillamente fare quello che ci passa per la testa, senza che sia la macchina a decidere come scattare la foto.

Questa mini guida a puntate vuole essere un riferimento per chi vuole (e chi mi trova su Google) avvicinarsi al mondo della fotografia e vuole capire perchè ha comprato una reflex anzichè una macchinetta da spiaggia. Non tratterò assolutamente queste ultime in quanto per quelle, penso che sia sufficiente leggere il manuale di istruzioni. La maggior parte dei riferimenti sui comandi che citerò e i passaggi da fare sono riferiti alla Nikon D90 che è la mia macchina fotografica. La maggior parte delle reflex, che siano esse Canon, Olympus, Sony o le Nikon stesse hanno l’impostazione equivalente anche se chiamata in maniera differente.

Quindi se in queste poche righe che avete letto avete trovato solo dei termini che sembrano arabo antico misto a qualche lingua sconosciuta, non preoccupatevi perchè spiegherò per filo e per segno ogni singolo passaggio da fare per ottenere degli ottimi riultati dalla nostra reflex.

 

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