© 2011 Alessandro Preti felice-come-un-bambino

…la felicità

Si può essere felici come dei bambini? Si può raggiungere questo stato di estasi solo ricevendo una chiamata?

Forse è vero che desiderando una cosa ardentemente questa poi si verifica. Comincio a sospettare dell’esistenza di una qualche connessione telepatica tra le persone. Un candido rincorrersi, innocente come il pensiero di un bambino e potente quanto un suo sorriso.

La stessa sensazione che ho provato ogni Natale della mia infanzia, trovando i regali sotto l’albero e le impronte di neve a terra. Il latte nel bicchiere mezzo vuoto e i biscotti mangiati da qualcuno che ha reso felici un’infinità di bambini.

Oggi mi sono sentito così. Un po’ bambino, un po’ ingenuo nel risentire questa persona che non smette di stupirmi ogni volta che si fa viva. Ogni volta un colpo al cuore e ogni volta un’emozione diversa. Ma sempre così violenta che riesce a farmi battere forte il cuore e riesce a lasciarmi senza fiato.

Come uno schiaffo, ma piacevole. Mi ha cambiato la giornata e mi ha svegliato da una noia mortale che mi stava assalendo.

“Hai il potere di cambiare il mio umore con la tua sola voce. Avrei voluto dirti e raccontarti un sacco di cose, ma sono sicuro che avremo tempo anche per questo. Sarà quel che sarà, non mi importa di niente. Non mi illudo, ma allo stesso tempo non mi precludo nessuna aspettativa.

Come il profumo di un giglio, come le luci che a Natale illuminanno le città a festa, come un bacio rubato… come quella volta che ti ho incontrata e subito c’è stata sintonia.

Mi sei mancata…”

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